Sessanta statue di mostri sul muro di cinta e una sala rivestita di specchi: il barocco che diventa incubo.
Distanza
Zona
Bagheria
Visita
60 min
Ingresso
A pagamento
La storia
Costruita dal 1715 su progetto dell'architetto Tommaso Napoli, la villa deve la fama alle statue grottesche volute dal principe Ferdinando Francesco Gravina: figure deformi, ibridi, musicisti mostruosi e animali antropomorfi collocati sul muro di cinta. All'interno, il salone degli specchi ha volta rivestita di lastre di vetro. Goethe la visitò nel 1787 e ne diede un giudizio severissimo.